Menopausa Erotica

racconto erotico: Milfona con sborra sulla faccia

I rapporti sessuali tra me e mia moglie Mara dopo più di trenta anni di matrimonio si erano molto ridotti sia come frequenza che come qualità. A volte passavano mesi tra un rapporto e l’altro e quando scopavamo la passione era del tutto assente. Mara è una bella donna formosa con un grosso seno che a dispetto della sua età è ancora bello gonfio e sodo. Fisicamente ricorda molto Serena Grandi all’apice della sua bellezza. Un paio di anni fa con un pò di anticipo sopraggiunse la famigerata menopausa con le sue vampate , i suoi repentini cambi di umore e la secchezza vaginale. I nostri rapporti sessuali si azzerarono e lei iniziò un lento declino psico fisico. Per contrastare i disturbi la sua ginecologa le prescrisse una cura ormonale che dopo qualche mese iniziò a dare insperati effetti. Mara sembrava ringiovanita e aveva ripreso ad avere cura di se stessa. Una vera trasformazione di sicuro dovuta agli ormoni ma forse anche alla reazione psicologica di non volersi arrendere al trascorrere degli anni. Trucco,unghie,depilazione,biancheria intima………..Mara iniziò a curare ogni dettaglio come non aveva mai fatto. Collant e mutande erano stati sostituiti da calze, reggicalze e perizomi. A volte la guardavo mentre girava per casa in intimo e non mi sembrava nemmeno lei . Anche il desiderio sessuale si riaccese improvvisamente così come si era improvvisamente spento . Iniziò a comprare vari lubrificanti vaginali e a provarli oscenamente davanti a me. Atutte le ore quando meno me lo aspettavo me la trovavo sul letto nuda a cosce larghe che si masturbava la figa tutta piena di gel lubrificante. I nostri rapporti sessuali ripresero con una intensità mai avuta nemmeno nei primi anni di matrimonio. Era un’altra donna,una donna che voleva provare tutte le porcate possibili e non se ne vergognava. Quando mi chiese di incularla dopo trenta anni che mi aveva interdetto l’accesso a quello splendido culo quasi svenni dall’emozione. Nonostante la lubrificazione quando iniziai a infilare i miei venti centimetri di cazzo nel suo buchino ancora vergine il dolore fu forte ma lei non cercò mai di fermarmi. Fu un’esperienza memorabile con lei che gemeva urlava e che senza preoccuparsi che i vicini potessero sentire mi incitava a incularla più forte. Mi confessò che quando io ero al lavoro lei navigava su siti porno dove imparava cose nuove e veniva stimolata a nuove esperienze. Di sicurò imparò bene a fare un bocchino . Nel momento del mio orgasmo spalancò la bocca ed estrasse completamente la lingua sulla quale fece depositare tutto il mio sperma. Poi dopo avermi fatto vedere quanto ce ne fosse chiuse la bocca e deglutì per poi riaprirla per mostrarmi che aveva bevuto tutto. Prima si schifava al solo farsi venire in bocca e ora ingoiava di gusto. In quel momento avrei voluto proporre la ginecologa e la casa produttrice degli ormoni per il premio Nobel ma dato che il mio cazzo era ridiventato duro vedendola così porca preferii metterla a pecorina e scoparla sino a cadere esausto sul letto. Eravamo felici, il nostro matrimonio andava alla grande e ciò ci portò ad organizzare un mese di vacanza in sardegna durante il mese di Agosto. Eravamo in un bel albergo con spiaggia privata e ci ritrovammo come vicini di camera e di ombrellone una coppia di Torino poco più grande di noi. Tiziana era un tipino minuto con un seno molto piccolo ma con un culetto a mandolino che sfiorava la perfezione e Mario un tipo alto dal fisico che testimoniava un passato da sportivo. Sin dai primi giorni lui si mostrò molto interessato alla fisicità di Mara e in modo più specifico ai suoi grossi seni. Quando parlava con lei non risparmiava ne complimenti ne sguardi concupiscenti sensa preoccuparsi della presenza mia e di sua moglie che in più occasioni con molto garbo ed eleganza gli faceva notare che stava oltrepassando i limiti del buon gusto. Ma a Mara queste attenzioni piacevano e con mia sorpresa iniziò a comportarsi come mai aveva fatto in trenta anni di matrimonio. Lei che si era sempre rifiutata di mettersi in topless iniziò a mostrare casualmente il seno sollevandosi mentre prendeva il sole sulla schiena con il reggiseno slacciato. Quando lui guardava verso di lei si sollevava sino a mostrargli per bene il seno e poi lo guardava con un’espressione da porca. Era la prima volta che mia moglie mi dava motivo di essere geloso e non sapevo come reagire. Gli ormoni e tutte le porcate che si guardava su internet l’avevano resa calda al punto che un solo cazzo evidentemente non le bastava più. Convinsi me stesso che preferivo avere una moglie un pò troia che mi accontentava in tutto piuttosto che una frigida asessuata e perennemente incazzata come era prima. Anche sua moglie si era resa conto della situazione ma si comportava come se fosse abituata a condividere il marito con altre donne. Ci osservava come per studiarci e per capire sino a che punto mia moglie volesse spingersi e sino a quando io sarei rimasto zitto e buono a guardare. Nella mente mi iniziavano a girare fantasie di scambio di coppia e sesso multiplo ma purtroppo la signora non sembrava volersi far coinvolgere in alcun modo. Una sera io e Mara passeggiando ci trovammo di fronte a una vetrina con esposti dei costumi . Mara indirizzò la sua attenzione su dei perizomi molto sexy. Capii le sue intenzioni e prima che fosse lei a chiederlo le dissi di entrare a provarseli. L’eleganza del negozio non rispecchiava la personalità del proprietario che sembrava più un pastore sardo vissuto per mesi in solitudine tra le montagne che un commerciante. Mentre porgeva i costumi a mia moglie di fronte al camerino le disse che doveva provarli a pelle per valutarli bene. Aveva lo sguardo da porco e io gia me lo vedevo annusare e leccare i costumi appena provati da mia moglie per sentire il sapore e l’odore della sua figa. Mara era su di giri e senza chiudere bene la tendina del camerino si spogliò completamente mostrandosi senza vergogna al suo sguardo. Lei si infilò il perizoma e chiedendomi aiuto per allacciare il reggiseno uscì a seno nudo dal camerino . Davanti il piccolo triangolo di stoffa copriva a fatica le gonfie labbra della sua figa mentre dietro il suo maestoso culo era completamente scoperto. La strisciolina che dietro le scorreva lungo il solco dei glutei era talmente stretta che quando si chinò vidi che non riusciva nemmeno a coprire il suo ano . Mara provò cinque perizomi e tra cui uno era talmente piccolo che più volte si infilò tra le labbra della sua figa mentre lei si muoveva davanti allo specchio. Lei sembrava completamente a suo agio mentre io ero imbarazzato dal suo comportamento disinibito. Il gioco mi eccitava ma dopo essere stato trenta anni sposato con una monaca ritrovarmi come moglie una troia mi disorientava non poco. Comprammo i perizomi e riprendemmo a passeggiare. Camminando Mara mi confessò che in quel negozio aveva avuto conferma di quanto le piacessse esibirsi e che era un pò spaventata dai suoi stessi desideri e dalle sue fantasie. Con vergogna mi confessò che in quel negozio si sarebbe fatta toccare,leccare e magari anche scopare dal quell’uomo rozzo . Poi mi guardò negli occhi e mi chiese se io avessi desiderio di scopare la nostra vicina di ombrellone. Decisi di essere sincero e risposi che mi sarebbe piaciuto incularmela per bene piuttosto che scoparla. Lei sorrise e dopo un breve silenzio mi confessò che lei era attratta dal marito e che il desiderio aumentava con il passare dei giorni. Tornammo in albergo e scopammo sino ad addormentarci . Al mattino dal suo sguardo capii che prima di sera . Indosso uno dei suoi nuovi costumi a perizoma e senza indossare il pezzo di sopra si mise il copricostume . Aveva deciso di stare in topless e perizoma e percepivo che dentro di se avesse deciso bel altro. Scendemmo a fare colazione e poi andammo in spiaggia. I nostri vicini erano già li soli in una spiaggia praticamente ancora deserta data l’ora. Lui quando vide Mara in topless e perizoma mostrò la sua eccitazione con una vistosa erezione che non fu affatto gradita da sua moglie Tiziana che con nervosismo si alzò e si avviò verso il bagnasciuga dicendo che andava a fare una passeggiata. Mara si era sdraiata con i bianchi seni che sembravano risplendere al sole e con i capezzoli turgidi eretti verso il cielo. Le gambe leggermente divaricate permettevano la visione del perizoma che infilatosi parzialmente tra le gonfie labbra della sua figa ne sisegnava la conformazione. Pian piano la spiaggia si riempì e mia moglie in topless divenne la novità della giornata. Un gruppo di ragazzi sui vent’anni che occupavano due ombrelloni in prima fila erano a dir poco interessati a lei. A due a due si spostavano dall’ombrellone al bar passando vicinissimi a noi in modo da poterla osservare per bene. Dopo ogni passaggio Mara e io ci scambiavamo occhiate e sorrisi e solo dopo più di un’ora di questo via vai Mara si venne a sedere sul mio lettino e mi disse -”Non avrei mai pensato di fare questo effetto a dei ragazzi di ventanni alla mia età. Da come mi guardano e da come sono gonfi i loro costumi si capisce che mi desiderano tanto e che vorrebbero scoparmi in tutti i modi.”- Le strinsi la mano e le chiesi -” E tu ,sinceramente, hai voglia di scoparteli? ”- Mara mi guardò negli occhi e poi rispose -”Me ne vergogno,ma in questo momento ci farei tutte le porcate che ho visto navigando sui siti porno. “- Poi si chinò su di me e baciandomi mi chiese -”Ti ecciterebbe vedermi scopare con un altro uomo? “- . Quella domanda diretta mi colse impreparato. Non sapevo se rivelarle le mie fantasie o fare la parte del santarello che non aveva mai pensato a certe cose. Mara mi tolse dall’imbarazzo dicendomi -”A me piacerebbe vederti con un’altra e magari farlo in quattro insieme a un altro uomo”- . Vidi che mentre parlava Mara guardava in direzione del marito di Tiziana che di sicuro aveva ascoltato i nostri discorsi . Capii le sue intenzioni e facendomi coraggio dissi -”Bhe forse con una coppia mi ecciterebbe provare ma solo a patto che fosse alla prima esperienza come noi “ – . Mara mi sorrise e poi ci rimettemmo a prendere il sole nella consapevolezza che l’amo era stato lanciato e che dovevamo solo attendere gli sviluppi. Per tre giorni Mara continuò le sue esibizioni sensa nessuna reazione da parte loro ma poi una mattina scendendo in spiaggia trovammo Tiziana in topless e perizoma stesa al sole accanto al marito. Il suo sembrava il seno di un’adolescente,piccolo,bianco e con due areole rosa al centro delle quali spuntavano due appuntiti capezzoli . Non ci fu bisogno di parlare . Con uno scambio di sguardi fu chiaro che il marito aveva riferito a Tiziana dei nostri discorsi e che dopo tre giorni di riflessione avevano deciso di provare a trasgredire con noi. Io mi chiedevo come avremmo fatto a rompere il ghiaccio e passare dalle intenzioni ai fatti ma ancora una volta fu Mara a prendere l’iniziativa. Dopo un’oretta ci invitò ad andare tutti a fare un bagno. Ci incamminammo nel mare e appena il livello dell’acqua superò i nostri fianchi si mise tra Tiziana e il marito e iniziò a toccare lui. A quel punto Tiziana si avvicinò a me ma l’imbarazzo non le permetteva di andare oltre. Fui io che le presi la mano e me la portai sul cazzo che oramai era già fuori dal costume. Lei iniziò a stingerlo e carezzarlo delicatamente dandomi delle piacevolissime sensazioni . Misi la mano tra le sue gambe e fattomi strada tra le labbra della sua figa mi trovai tra le dita un clitoride grosso e duro come un piccolo pisello. Era sensibilissimo e mi bastò sfiorarlo per sentirla fremere tutta. Mi voltai a guardare Mara e la vidi masturbarlo con decisione mentre lui le palpava estasiato le grosse tette. Gelosia ,eccitazione e battito cardiaco alle stelle mi annebbiarono la mente e senza ritegno strinsi a me Tiziana tenendola per per le sue stupende e sode chiappette . Il mio cazzo si muoveva tra le sue cosce cercando la strada per entrare. Proprio mentre il marito spingeva Mara dietro un gommone ormeggiato per ripararsi dagli sguardi dei pochi presenti in spiaggia Tiziana iniziò ad apprezzare lo strusciamento del mio cazzo sul suo clitoride. Il suo sguardo e il suo respiro ansimante manifestavano dolcemente il suo piacere. Non pago infilai un dito nel suo ano scoprendola con sorpresa strettissima. -” Togli quel dito,dietro non mi piace”- disse, e io le risposi -”Te lo farò piacere io tesoro stai tranquilla”- e nel dirlo affondai completamente il dito facendole emettere un gemito di dolore. Io con le donne sono sempre stato delicato ma vedere lui con mia moglie mi spingeva a violare Tiziana in modo deciso. Il dito medio della mia mano destra tutto dentro il suo culo era come un arpione che la faceva sentire dolorosamente mia prigioniera. Dal suo viso capii che la cosa le stava iniziando a piacere e allora misi tutta la forza che avevo sul dito per tirarla verso l’alto come per volerla sollevare e Teresa mi si buttò addosso con un gemito di dolore e piacere . Nonostante non fosse più una bambina nessuno l’aveva mai trattata in quel modo e lei stessa stava scoprendo in quel momento il piacere di essere usata. Le voci di alcuni bagnanti che si avvicinavano ci costrinsero a sospendere le effusioni e a decidere di rientrare in albergo per poter continuare i nostri giochi. Andammo nella loro stanza e in un attimo eravamo tutti e quattro nudi sul letto. Mara era sdraiata e lui le si mise a cavalcioni sul petto con il cazzo tra le tettone. Quella spagnola doveva desiderarla da tempo visto che il piccolo seno di Tiziana non si addiceva a una simile pratica. Vidi bene le dimensioni del suo cazzo e fui felice nel constatare che era molto più piccolo del mio. Feci mettere Tiziana a pecorina e la penetrai in figa senza nemmeno un preliminare. -” Ahh fai pianooo,non andare sino in fondo che fai male”- mi disse , ma io iniziai a pomparla con forza affondando più che potevo il cazzo dentro di lei che iniziò a lamentarsi e gemere ad ogni affondo. Ma a sorpresa dopo pochissimo la sentii raggiungere un intenso orgasmo gemendo in modo seducente. -” Già sei venuta?”-le chiese il marito anche lui sorpreso, -”Si ,arriva in fondo e fa male ma ………”- Tiziana interruppe pa frase quando mi sentii leccare il suo ano. Aveva capito cosa volevo fare e disse -”No al culo no,oggi no magari un altro giorno”- In risposta io poggiai il cazzo sul suo stretto ano e dopo averle messo la mano sulla bocca spinsi deciso. La mano soffocava le sue grida mentre io la penetravo ed iniziavo a muovermi in lei. Vidi il mio cazzo sporco di sangue e presi atto che l’avevo letteralmente rotta e che lo avevo fatto davanti al marito a cui lei non lo aveva mai concesso. Lui e Mara avevano interrotto la spagnola per osservare noi con un’espressione tra l’eccitato e l’attonito. Neanche Mara in tanti anni mi aveva mai visto agire con tanta determinazione e mi guardava quasi con ammirazione mentre con il mio cazzo stavo allargando per bene quel culo rimasto vergine per tanti anni. Dopo un pò la mano sulla bocca di Tiziana non servì più; lei oramai emetteva solo dei rantoli che quando iniziai a muovermi velocemente in lei divennero gemiti di piacere. Il marito non l’aveva mai vista così e in preda all’eccitazione riprese a muovere il cazzo tra i seni di Mara raggiungendo quasi immediatamente l’orgasmo. Schizzò una grande quantità di sperma che raggiunse Mara sul viso e sul seno. Quando vidi Mara leccare per bene il suo cazzo e raccogliere tutto lo sperma con le dita per poi leccarlo e ingoiarlo di gusto come aveva mille volte visto nei film porno non riuscii a resistere e venni nel culo di Tiziana. Mara dopo aver finito di ripulire il suo corpo riprese a succhiare il cazzo di lui desiderosa di altro sperma da ingoiare. Eccitato da quella scena estrassi il cazzo dal culo di Tiziana e lo portai davanti alla sua bocca. Era sporco di sangue,sperma e altro e lei non era intenzionata a ripulirlo. Con la stessa decisione con cui l’avevo inculata la presi per i capelli e la obbligai a ingoiare. -” Pulisci tutto troia,fai vedere a tuo marito quello che sei realmente”- le dissi mentre lei con espressione schifata leccava e succhiava il mio cazzo. Ma dopo poco l’espressione da schifata si trasformò in eccitata e lei iniziò a leccarmi di gusto. Le piaceva essere trattata da troia ed essere costretta a fare cose che un marito non farebbe mai fare a sua moglie. Quando lui si alzò e ando in bagno Mara iniziò a masturbarsi e io mi resi conto che lei era l’unica a non aver raggiunto l’orgasmo. Il mio cazzo grazie alla bocca di Tiziana stava riprendendo vigore ma non era ancora pronto e allora decisi di leccarla. Ma proprio mentre stavo per farlo decisi di coinvolgere Tiziana e guidai la sua testa tra le gambe di mia moglie. Lei capì ciò che volevo e disse -”Non ho mai leccato una donna, non mi piace”- e io spingendola con decisione sino a far appoggiare la sua bocca sulla figa di Mara le dissi -”Oggi hai fatto tante cose che non avevi mai fatto e ti sono piaciute……………..leccala vedrai che ti piacerà anche lei”- . Quando vidi Mara socchiudere leggermente la bocca e iniziare a leccarsi le labbra capii che Tiziana aveva iniziato a leccare. Mara iniziò ad accarezzare la testa di Tiziana e io resomi conto di essere di troppo mi alzai dal letto e mi misi sulla poltroncina a osservarle. Con mia sorpresa Mara cambiò posizione andandosi a mettere a 69 sotto di Tiziana. Non avrei mai sospettato che mia moglie avesse dei desideri lesbici ma di sicuro tutte quelle ore sui siti porno l’avevano incuriosita. Quando il marito di Tiziana apri la porta del bagno vide le nostre mogli leccarsi dolcemente e con passione. Le loro lingue sapevano dove leccare e dopo poco I gemiti riempirono la stanza. Il marito di Tiziana non resistette a quello spettacolo e andò a mettere il cazzo tra la bocca di Tiziana e la figa si Mara. Sua moglie lo leccò e poi con la mano lo guidò lei stessa nella figa di Mara che colava letteralmente di umori. Iniziò a scoparla con forza e il forte “chaff-chaff “ che scaturiva dalla sua figa dimostrava quanto fosse fradicia. Quando lui si rese conto che il suo piccolo cazzo non riuscisse a riempirla lo tirò fuori e lo sostituì con la sua mano. Prima due poi tre e poi quattro furono le dita che entrarono in lei e che iniziava a gemere mentre Tiziana le allargava la figa per farle entrare meglio dentro . -” Mettigli la mano dentro”- disse Tiziana al marito che tutto eccitato non se lo fece ripetere. Così come io avevo violato il culo della sua lui violò la figa di Mara e le infilò tutta la sua mano in figa per poi iniziare a scoparla con essa. Mara gemeva come una cagna e la sua figa grondava di umori come una fontana. Il suo orgasmo fu fortissimo e la fece sussultare e rantolare a lungo. Io nonostante il mio cazzo fosse di nuovo pronto e il culo di Tiziana mi attirasse molto rimasi seduto a guardarli pensando di come inaspettatamente in pochi mesi la mia vita sessuale e di coppia era cambiata. Guardavo Mara davanti a me godere con una coppia e io mi domandavo se fossi un uomo fortunato o uno stronzo che aveva ceduto ad altri una donna che per decenni era stata solo sua. Da quel giorno io e Mara abbiamo trasgredito altre volte con coppie , amiche e anche qualche parente ,ma non sono ancora riuscito a rispondere a quella domanda..

Autore del racconto:
Bob

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