Le mie perversioni ( La gara )

Dopo aver fatto sborrare il giovane giardiniere sud americano nella bocca della piccola governante timida, una brillante idea s’illumino’ nella mia mente perversa. Volevo organizzare una gara, radunando tutti gli uomini della tenuta e vedere chi tra loro, avrebbe per primo schizzato sborra. Presi la governante, ancora con la labbra umide di sborra e le ordinai di preparare il mio letto e di pulire il vomito del cuoco.

Dopo un bagno caldo, portai il mio corpo ancora bagnato e nudo sul letto. Mi ero sistemata a gambe aperte, in attesa dell’arrivo degli uomini della tenuta, che erano stati chiamati dopo aver dato l’ordine al mio maggiordomo. Arrivarono tutti insieme, in piedi, in fila davanti i piedi del letto. I loro occhi si muovevano sul mio corpo e la cosa mi eccitava da morire. Mi guardavano la figa spalancata a loro, le tette bagnate mentre in pochi, avevano il coraggio di guardarmi negli occhi e questo, mi faceva sentire come una padrona puttana. Ordinai a loro di abbassarsi i pantaloni e mi trovai davanti ad una fila di cazzi, alcuni dei quali gia’ belli duri, mentre gli altri erano comunque eccitati. La mia mano era scivolata tra le mie gambe e si muoveva con delicatezza sulla mia figa, eccitata dai cazzi duri degli uomini, che si strizzavano il cazzo, osservando le mie dita che si muovevano tra le umide labbra. Dissi loro che si dovevano masturbare ferocemente e chi sarebbe stato il piu’veloce a sborrare, avrebbe vinto un aumento di stipendio. L’unica cosa che tutti loro dovevano fare, era di avvicinarsi e sborrarmi addosso, uguale dove, senza pero’toccarmi. Al mio via, tutti gli uomini presenti cominciarono a masturbarsi ferocemente, con i loro occhi puntati alle mie cosce aperte. La mia figa era molto eccitata e le mie dita si muovevano lentamente, allargando le labbra, stuzzicandomi il clitoride. Sorridevo maliziosamente, mordendomi il labbro, mentre osservavo tutti quei cazzi che scivolavano nelle mani di quegli uomini vogliosi di sborrarmi addosso. Ero la loro padrone e li stavo umiliando con la semplice promessa di un aumento.

Un mio dito era scivolato dentro me, facendomi gemere leggermente, mentre sentivo che mancava poco, per scoprire il vincitore della sfida. Pochi istanti dopo, un ragazzo giovane, l’aiuto cuoco, si avvicino’ a me, puntanto il suo cazzo alla mia faccia. Si masturbava e mi guardava, mentre io osservavo la scena con calma, in attesa. Degli schizzi di calda sborra cominciarono a volarmi in faccia, sentendola sulle mie labbra e sul mio naso, mentre osservavo il corpo del giovane tremare, mentre continuava a sborrarmi addosso. Le mie dita si muovevano velocemente tra le mie gambe, entrando e uscendo velocemente. Aveva vinto e poco dopo tutti gli altri si avvicinarono, con i loro cazzi puntati verso di me, pronti a schizzarmi il loro caldo seme denso, sul mio corpo, mentre io li attendevo con la cosce aperte e le mie dita, che scivolavano dentro la mia figa e la faccia appena sborrata da un ragazzo che non penso aveva piu’ di 20 anni. Improvvisamente, una pioggia di calda sborra cadeva sul mio corpo, arrivando ovunque. Avevo il corpo ricoperto di sborra, circondata da tanti cazzi puntati contro di me. Avevo sborra che colava sulle labbra della mia figa, altra sborra sulle cosce, sulle tette, il viso completamente ricoperto
di caldo seme di diverse uomini arrapati.

Io mi masturbavo, mentre sentivo la calda sborra sgocciolare sul mio corpo, entrando dentro di me, attraverso la mia mano umida.

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