Le mie perversioni ( In giardino )

Ero sul mio letto, nuda, con le gambe aperte e con la figa ricoperta di maionese. Ero appena stata scopata dal mio cuoco e ora gli stavo ordinando di ingoiare la sua stessa sborra, che avevo raccolto sul cucchiaio che gli avevo ordinato di portare con se, mista con la maionese raccolta dalla mia figa da lui scopata. Lui era rimasto senza parole e scioccato dal mio ordine.

Inizialmente si era rifiutato ma quando gli dissi che se non lo faceva, l’avrei buttato fuori quel momento stesso, il giovane cuoco prese il cucchiaio e in una singola mossa, ingoio’ la sua stessa sborra, mista con la maionese della mia figa scopata. Quella scena mi stava per regalare un orgasmo. Mi stavo strofinando ferocemente la figa, mentre vedevo il cuoco che stava ingoiando lo schifoso intruglio che ci stava sul cucchiaio. Vedevo la sua faccia fare una smorfia orrenda e subito dopo, il cuoco si era precipitato giu’ dal letto per vomitare e tossire. Io guardavo il tutto, mentre la mia mano umida della sua sborra, entrava e usciva velocemente dalle labbra, piene di maionese. Io gemevo e lui vomitava, fino a quando i muscoli del mio corpo divennero totalmente rigidi e un forte orgasmo improvviso, esplose tra le mie gambe. Urlavo e tremavo forte, mentre il giovane cuoco continuava a rovesciare la sua sborra con la maionese della mia figa. Le mie gambe si chiudevano, imprigionando la mia stessa mano tra le mie gambe, mentre cercavo di continuare a stimolare la mia figa che stava godendo come una vacca. Quando l’orgasmo fini’, una sensazione di benessere e di enorme piacere s’impossesso’ di me e notai anche che il cuoco era andato via dalla mia stanza, lasciando il suo vomito ai piedi del mio letto. Mi addormentai senza farci troppo caso. La mattina seguente, notavo come i collaboratori domestici, evitavano il contatto visivo con me, mentre io mi aggiravo in lingerie per casa. Andai in giardino, dove il giardiniere sud americano, stava potando la siepe.
Chiamai la giovane ragazza che mi sistemava il letto, facendola arrivare in giardino. Chiamai anche il giardinere e gli ordinai di spogliare la ragazza. Lei era molto timida e cercava di rifiutarsi, cosi’ come il giardiniere. Dissi ad entrambi che se non lo avessero fatto, avrebbero dovuto sloggiare immediatamente, senza neanche essere pagati. I due si guardarono e poi le mani del giardiniere si cominciarono a muovere sul corpo della governante, fino a farla rimanere nuda in giardino. Io rimasi in piedi e guardai il suo giovane corpo nudo, mentre muovevo la mia mano, fino a farla arrivare tra le mie gambe, dove la mia calda figa, si stava eccitando. Ordinai alla ragazza di mettersi in ginocchio e di fare un pompino al giardiniere. Ci mise qualche secondo, ma poi si mise in ginocchio e abbasso’ il panatalone verde del ragazzo. Impugno’ il suo cazzo che era quasi duro e fece scivolare la sua cappella tra le sue labbra fini e rosa. Ordinai alla ragazza di aprire le sue gambe e di masturbarsi, mentre succhiava il cazzo del giardiniere, che si era eccitato. Aveva un bel cazzo e lo vedevo entrare e uscire, dalla bocca della timida governante, mentre la sua mano, era scivolata tra le sue gambe aperte e si masturbava con energia. Entrambi cominciarono a gemere e il tutto mi eccitava.

Io ero in piedi davanti a loro e mi stuzzicavo la figa, strofinando la mia mano tra le mie gambe, sentendo il calore della mia eccitazione che era divampato sotto il mio pezzo di lingerie…

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