Le mie perversioni ( Il cuoco )

Erano le cinque del mattino e avevo appena fatto chiamare il cuoco. Avevo ordinato di venire in camera mia con della maionese ed un cucchiaio. Io ero sdraiata nel mio letto, indossando una camicetta da notte molto sexy. Me ne stavo a gambe aperte e con una mano mi masturbavo ferocemente. Adoravo far scivolare un mio dito tra le umide labbra della mia figa, sentire il calore e l’eccitazione aumentare a dismisura.

Pochi minuti dopo, il cuoco, un ragazzo piu’ o meno della mai stessa eta’, era in piedi davanti al mio letto e mi guardava le gambe aperte con eccitazione. Gli chiesi di tirarsi fuori il cazzo e di farselo diventare duro. Io guardavo la scena masturbandomi, mentre il cuoco, impugnava il suo cazzo, strizzandolo fino
a farlo diventare duro e dritto. Era un gran bel cazzo, molto piu’ lungo di quello del maggiordomo. Chiesi al cuoco di spalmare della maionese sulla mia figa con le mani. Sopreso dalla richiesta, il giovane cuoco sali’ sul letto, mettendosi tra le mi gambe aperte. Mi eccitava sempre vedere un uomo tra le mie gambe. Il cuoco apri’ la maionese e ne prese un po con le mani. Si mise a pecora e comincio’ a spalmarla sulla mai figa. Era cosi’ fredda e grassa. Sentivo le sue dita che si muovevano tra le umide labbra, stuzzicandomi il clitoride, splamando maionese ovunque, ricoprendomi la figa di bianca crema grassa. Gli chiesi di continuare, sentendo la sua mano che mi faceva eccitare da morire, mentre si muoveva sulla mia figa calda e vogliosa. Godevo e con le mani mi strizzavo le tette. Chiesi allora al cuoco di infilare il suo cazzo duro nella mia figa piena di maionese. Il cuoco ci mise qualche secondo prima di farmi sentire la sua cappella dura, che si muoveva tra le labbra della mia figa, spingendo della maionese dentro di me. Con un colpo, la sua cappella era scivolata tra le mie gambe, penetrandomi con della maionese. Spinse fino a quando tutto il cazzo, era dentro di me. Io ero sempre a gambe aperte e gia’ quella posizione, mi eccitava da morire. Sentivo il suo cazzo caldo che si muoveva tra le mie gambe, entrando e uscendo dalla mia figa piena di maionese. Il corpo del giovane cuoco, sbatteva contro il mio, facendo schizzare
ovunuque la maionese. Mi sentivo come una puttana, scopata con della maionese sulla figa. Il duro cazzo del cuoco entrava e usciva con violenza, mentre si sbatteva contro di me.

Sentivo il rumore umido della maionese che schizzava ovunque, mentre le mani del cuoco, mi tenevano ben salde la gambe. Gemevo, toccandomi le tette, stuzzicandomi i capezzoli, mentre sentivo come il cazzo del cuoco, si stava gonfiando tra le mie gambe, sicuramente pronto a sborrare. Dissi al cuoco di portare il suo cazzo davanti alla mia faccia, con il cucchiaio. Lo fece velocemente, preso dall’eccitazione e dalla voglia di sborrare. Impugnai il suo cazzo e cominciai a fargli una sega veloce e feroce, sentendo il respiro del cuoco sempre piu’ veloce. Poi dalla punta della sua cappella comincio’ a schizzare calda e densa sborra che mi colpi’ sulle labbra. Come era calda. Ero super eccitate e posizionai il cucchiaio sotto il suo cazzo, per raccogliere della sborra che colava, mentre sentivo il mio viso, colpito da una calda pioggia di eccitazione maschile. Mi piaceva sentire il suo cazzo pulsare nella mia mano e continuai fino a quando non era moscio, finendo l’atto con una bella strizzata alla cappella, per far uscire le ultime
goccie di sborra. Il cucchiaio era pieno e me lo portai tra le gambe. Raccolsi della maionese dalla mia figa umida, immischiandola con la densa sborra del cuoco. La portai su e ordinai al cuoco di ingoiare il tutto…

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