Ancora Alice e Lucia

La relazione fra le due donne andò avanti in maniera esclusiva per 4/5 mesi. Alice imparò nuove posizioni, si lasciò sverginare il culo, per passare poi a dilatazioni, soprattutto in figa che a volte sfociavano nel fisting.
Amava Lucia, forse era qualcosa oltre l’amore perchè ne era succube e dipendente, se ne rendeva perfettamente conto. Ma ogni gradino verso la depravazione che le faceva percorrere per lei era motivo di soddisfazione, perchè la vedeva compiaciuta nel suo ruolo di mistress.
Arrivò il giorno in cui le chiese di essere disponibile con i clienti della palestra. Alice non ne voleva sapere.
Lucia arrivò a schiaffeggiarla perchè osava contrastarla, ma continuava a negare la disponibilità.
Non si videro per quasi un mese, ed Alice ne soffriva davvero tanto. Anziche abituarsi a distacco il desiderio di Lucia aumentava.
Al punto che si trovò in palestra a supplicarla di poterle parlare in privato.
Lucia rimase rigida e seria, implacabile mentre Alice la supplicava di non lasciarla.
Quando si rese conto che non aveva altro modo si disse disposta a darsi a chi lei avesse voluto.
Lucia le ordinò di spogliarsi. Uscì dall’ufficio per ritornare dopo pochi minuti con due clienti. Erano entrambi verso la sessantina, un pò flaccidi e sudati per l’allenamento che stavano facendo.
Alice fece per ritrarsi e coprirsi ma Lucia le si affiancò, prendendola per un braccio e spingendola verso i due uomini. La mostrò come se fosse un animale strizzandole le tette e invitando i due a toccare la consistenza della carne. La fece piegare a 90 gradi sul tavolo, facendole divaricare le gambe e esponendo il sesso alla loro vista. I due si spogliarono, commentando la qualità della merce, complimentandosi con Lucia.
In breve era in ginocchio a spompinarli entrambi, per farli arrivare ad un’erezione sufficiente a penetrarmi. La fecero sedere sulla scrivania e si alternavano dentro lei, stantuffando fino ad arrivare al limite dell’eiaculazione, poi uscivano. Era umiliata, mortificata dalla situazione, ma ancor più dal fatto che provava piacere ed arrivò più volte all’orgasmo.
Per la prima volta in vita sua fu posseduta contemporaneamente in figa e in culo, fino a che l’ innaffiarono dentro.
Mentre loro si rivestivano e uscivano complimentandosi per il servizio che la palestra forniva ai soci, Alice gocciolava sperma, e mentre rivoli le colavano dalle cosce, Lucia la invitò a ripulirsi.
Fino all’orario di chiusura Alice venne usata e posseduta, ora dal singolo, ora in gruppo.
La sua prima giornata di “lavoro” terminò con la chiusura del portone, dopo avere ricevuto il cazzo di 7 clienti.
Avrebbe solo voluto piangere, ma Lucia le disse di aspettarla. La riaccompagnò a casa e quando arrivarono finirono nel letto di Alice.
Non c’era spazio per pianti o vergogne, in un rapporto di sudditanza c’è solo il bisogno di soddisfare le richieste della mistress.
Alice capì che era il solo modo per lei di godere dell’attenzione di Lucia.
E ne divenne la sua puttana

Autore:
cattibrie

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